Cosa ricevi e quanto costa
Prezzo di partenza pubblico, perimetro chiaro prima della firma e prezzo fisso nel contratto. Le funzioni oltre la base si quotano su perimetro, prima di iniziare — non a sorpresa in fattura.
| Cosa | Dettaglio |
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| Prezzo di partenza | da €4.000 (perimetro definito nel brief, prezzo fisso nel contratto) |
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| Incluso nella base | Menù digitale con categorie e disponibilità, installazione dal browser (senza App Store), dashboard per aggiornare piatti e prezzi in autonomia |
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| Funzioni aggiuntive | Carrello e ordini dal tavolo o da asporto, punti fedeltà, offerte, notifiche push, storico clienti |
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| Tempi | 4–8 settimane dalla firma, con date di consegna nel contratto |
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| Dopo il lancio | Codice di tua proprietà; manutenzione mensile disponibile (aggiornamenti, supporto, monitoraggio) |
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Case study: Il Panzerotto Chic
Con Il Panzerotto Chic abbiamo costruito una PWA per ordinare dal telefono: menu aggiornabile, carrello, fedeltà PanzEuro, offerte, dashboard del team e notifiche push. Il case study completo, con screenshot e funzioni, è nei collegamenti qui a fianco.
Cosa può fare una PWA ristorante
Una PWA si apre dal browser, si installa sul telefono in due tap e gestisce i flussi ricorrenti senza passare dagli app store. Il punto non è copiare una app nativa, ma ridurre attrito nei momenti più frequenti: vedere il menù, ordinare, tornare.
- Menu digitale con categorie e disponibilità
- Carrello, ordini e richieste personalizzate
- Offerte, punti fedeltà e storico cliente
- Dashboard del team per la gestione quotidiana
Limiti di un menu PDF o di un QR verso un file
Un PDF è statico, scomodo da aggiornare e spesso poco leggibile da mobile. Una PWA collega menù, ordini, promozioni e dati di lavoro in un flusso proprietario, separato dalle piattaforme di delivery.
Domande frequenti
Quanto costa una PWA per un ristorante?
La base parte da €4.000 e include menù digitale aggiornabile, installazione dal browser e dashboard per gestire piatti e prezzi in autonomia. Le funzioni in più — carrello e ordini, punti fedeltà, offerte, notifiche push — si aggiungono su perimetro e vengono quotate prima della firma. Per confronto, molte piattaforme di delivery trattengono commissioni percentuali su ogni ordine; una PWA proprietaria concentra invece il costo sul canale diretto del locale, più eventuale manutenzione.
Una PWA sostituisce una app nativa?
Per molti ristoranti una PWA è sufficiente per iniziare. Menù, ordini, fedeltà, offerte e notifiche possono funzionare dal browser, con una sola base per iPhone e Android. L'app nativa diventa necessaria per esigenze particolari: integrazioni hardware profonde o una strategia commerciale che richiede la presenza negli store. Se quel momento arriva, architettura, dati e flussi della PWA restano una base utile.
I clienti devono scaricarla da App Store?
No. La PWA si apre dal browser come un sito normale — dal QR sul tavolo, da Google, da un link su WhatsApp o Instagram — e chi la usa spesso può installarla sul telefono, con l'icona in home. Senza passaggio dagli store, gli aggiornamenti sono immediati: quando cambi un prezzo dalla dashboard, il nuovo dato è disponibile per tutti.
Si può collegare al sito vetrina del locale?
Sì, ed è l'architettura che consigliamo — la stessa usata per Il Panzerotto Chic, dove sito e PWA sono progetti collegati. Il sito pubblico fa il lavoro SEO: si posiziona su Google per le ricerche locali, racconta il locale, mostra foto e recensioni. La PWA fa il lavoro operativo: menù, ordini, fedeltà. I due si collegano con CTA chiare («Ordina ora» dal sito alla PWA) e dati coerenti (stesso menù, stessi prezzi, gestiti da un'unica dashboard). Separarli mantiene il sito veloce e indicizzabile e la PWA focalizzata sull'uso quotidiano.