Il prototipo ha già fatto il suo lavoro
Un MVP generato con Claude, Cursor, Lovable, v0 o Codex serve a rispondere a una domanda: l'idea interessa a qualcuno? Se sei arrivato fin qui, quella risposta ce l'hai già, e vale più di qualunque documento di specifiche. Il codice che l'ha prodotta serviva a dimostrare qualcosa in fretta. Reggere nel tempo era un altro obiettivo, e nessuno glielo aveva chiesto.
- Validare l'idea in fretta è il modo giusto di partire
- Un prototipo punta ad arrivare a una risposta; la produzione chiede altro
- Quello che manca si può elencare e stimare prima di iniziare
Cosa manca quasi sempre
Dopo aver aperto parecchie codebase generate in questo modo, le lacune si ripetono. Chi genera un MVP chiede una funzionalità. Nessuno chiede una politica di accesso al database, e lo strumento non la aggiunge per conto suo.
- Autenticazione presente ma permessi assenti: chiunque abbia un account vede i dati di tutti
- Chiavi e segreti nel codice client, visibili aprendo il sorgente della pagina
- Nessuna validazione lato server: il controllo esiste solo nel form
- Errori che finiscono a schermo con lo stack trace invece di essere gestiti
- Query senza indici, che funzionano con 50 righe e si fermano a 50.000
- Nessun backup, nessun monitoraggio, nessun modo di accorgersi che qualcosa è rotto
L'audit: cosa guardiamo, in che ordine
Prima di proporre qualunque intervento leggiamo il codice e proviamo l'applicazione. Ne esce un documento con i problemi trovati, ordinati per rischio reale. Richiede in genere 2–5 giorni lavorativi.
| Area | Cosa verifichiamo | Perché conta |
|---|
| Sicurezza | Autenticazione, permessi per ruolo, policy sul database, segreti esposti, validazione degli input | È l'unica categoria dove un errore non si nota finché non è tardi |
|---|
| Dati | Struttura delle tabelle, relazioni, indici, migrazioni, backup | Cambiare il modello dati dopo il lancio costa dieci volte tanto |
|---|
| Affidabilità | Gestione degli errori, stati di caricamento, casi limite, cosa succede quando una chiamata fallisce | Determina se l'utente vede un messaggio chiaro o una pagina bianca |
|---|
| Performance | Query lente, bundle, immagini, Core Web Vitals | Incide su costi di infrastruttura e posizionamento |
|---|
| Manutenibilità | Duplicazioni, tipi, struttura delle cartelle, dipendenze abbandonate | Decide quanto costerà ogni modifica futura |
|---|
| Messa online | Ambienti, variabili, dominio, monitoraggio, log | Serve per accorgersi dei problemi prima che lo faccia un cliente |
|---|
Cosa non tocchiamo
Un audit onesto dice anche cosa lasciare com'è. Riscrivere per gusto personale brucia budget e lascia il prodotto dov'era.
- Se una libreria funziona e non ha falle, resta, anche quando ne avremmo scelta un'altra
- Se il design regge, non lo rifacciamo per firmarlo noi
- Se una parte di codice è brutta ma isolata e stabile, ha priorità bassa: la segnaliamo e basta
- Se l'MVP è già solido, lo diciamo e ti costa solo l'audit
Fasce indicative (2026)
Il prezzo dipende quasi tutto da una variabile: quanto è ordinato ciò che c'è già. Un MVP curato costa poco da mettere in sicurezza; una codebase cresciuta a strati richiede più lavoro. L'audit serve anche a dirti in quale delle due situazioni ti trovi, prima di impegnare budget.
| Intervento | Fascia indicativa | Cosa comprende |
|---|
| Solo audit | €800 – €1.500 | Analisi completa e documento con priorità, rischi e stima degli interventi. Se poi procedi, lo scaliamo dal preventivo |
|---|
| Messa in produzione, perimetro contenuto | €3.500 – €6.500 | Sistemazione di sicurezza e permessi, gestione errori, deploy corretto, monitoraggio di base |
|---|
| Messa in produzione, perimetro ampio | €6.500 – €12.000 | Rifattorizzazione più estesa, modello dati rivisto, performance, documentazione minima |
|---|
| Presa in carico continuativa | da €9.000 | Diventiamo il riferimento tecnico del prodotto: evoluzione, manutenzione e nuove funzionalità |
|---|
Come si svolge
Nessuna fase parte senza che tu abbia visto e approvato la precedente. L'audit è il punto in cui puoi anche decidere di fermarti: il documento resta tuo e puoi darlo a chiunque.
- Accesso in sola lettura al repository e all'applicazione online, se esiste
- Audit in 2–5 giorni lavorativi, con documento e chiamata di restituzione
- Preventivo fisso sugli interventi che scegli, con date
- Lavorazione a blocchi, con l'applicazione sempre funzionante fra un blocco e l'altro
- Consegna con accessi, documentazione essenziale e passaggio di consegne
Domande frequenti
Il codice generato con l'AI è da buttare?
Quasi mai. Nella maggior parte dei casi la struttura regge e mancano cose precise: permessi, validazione lato server, gestione degli errori, indici sul database. Sono lacune circoscritte. Capita anche il contrario, con codebase troppo intricate per essere sistemate a costi sensati, e in quel caso lo diciamo subito, con il conto del solo audit.
Perché serve un audit prima del preventivo?
Perché senza aprire il codice qualunque numero sarebbe inventato. Due MVP che all'apparenza fanno la stessa cosa possono richiedere lavoro molto diverso. L'audit costa poco per farti scoprire quale dei due casi hai prima di impegnare un budget grande.
Con quali strumenti avete lavorato?
Vediamo soprattutto progetti nati con Claude Code, Cursor, Lovable, v0, Bolt e Replit, su stack Next.js, React e Supabase o Firebase. Se il tuo è su una base diversa, chiedi: se non è terreno nostro lo diciamo invece di improvvisare.
Voi usate l'AI per scrivere codice?
Sì, ogni giorno, ed è parte del motivo per cui riconosciamo in fretta cosa manca a un progetto generato così. Quello che conta è sapere cosa chiedergli, cosa verificare a mano e cosa tenere fuori dalla delega: permessi, modello dati, sicurezza.
Il documento dell'audit resta mio?
Sì. È tuo e puoi usarlo come vuoi, anche per farti fare altri preventivi. Se scegli di procedere con noi, il costo dell'audit viene scalato dal preventivo degli interventi.
Quanto tempo serve per andare online?
Dopo l'audit, un perimetro contenuto richiede in genere 2–4 settimane, uno ampio 4–8. La variabile principale è quante decisioni di prodotto restano aperte: la parte tecnica è quasi sempre la più prevedibile.